speciale “Circolazione e Cure Termali”

 

 

E’iniziata la collaborazione con le Terme di Castel San Pietro del Prof. Alessandro Faenza, Professore di Chirurgia Vascolare dell’Università di Bologna. Il Prof. Faenza è Consulente di Angiologia e Chirurgia Vascolare.

Abbiamo chiesto al Prof. Faenza di sintetizzarci le problematiche della flebologia con particolare attenzione ad indicazioni ed effetti delle cure termali.

Le varici degli arti inferiori,   ci racconta il Prof. Faenza,  sono patologie molto diffuse ma spesso ben tollerate nel senso che non danno fastidio se non per l’estetica. Con il passare del tempo nei casi più diffusi e gravi inizia l’insufficienza venosa che si manifesta con gambe pesanti, gonfie ed edematose. Va sottolineato, prosegue il Professore, che la dilatazione delle vene superficiali non è il solo fattore della insufficienza venosa cronica degli arti inferiori, esistono fattori tissutali, meno noti ma molto importanti, la cui funzione è testimoniata dal fatto che vi sono pazienti con varici molto evidenti e sintomi scarsi e altri con varici modeste ma disturbi e gonfiore marcato e sono i casi nei quali la disfunzione tissutale è prevalente.

La condizione del tessuto può essere migliorata con le terapie farmacologiche ma ancora di più con i trattamenti termali, come ben sanno da sempre soprattutto i francesi che hanno istituti termali completamene dedicati al trattamento della insufficienza venosa cronica, ma come è ormai ben dimostrato anche da numerose esperienze nelle terme italiane.

L’efficacia dei trattamenti termali nell’insufficienza venosa,  gode del riconoscimento terapeutico del Servizio Sanitario Nazionale  anche sottolineata dal fatto che il beneficio ottenuto si mantiene per diversi mesi dopo la fine della cura, cosa che non accade o accade molto meno con la terapia farmacologica. L’effetto delle acque termali viene molto accentuato dal cosi detto percorso vascolare, eseguendo il quale il paziente passeggia in acqua termale a temperatura variabile favorendo la ripresa della fisiologica motilità della micro circolazione che tanto contribuisce all’efficienza del ritorno venoso”.

Ovviamente le cure termali,  conclude il Professore, non sono alternative ma complementari ai trattamenti radicali dell’insufficienza venosa volti ad eliminare le varici, con la chirurgia o con le iniezioni sclerosanti fondamentalmente, o le altre tecniche in uso quando questi trattamenti radicali sarebbero necessari o consigliabili .

Nelle forme gravi inoltre l’esecuzione della terapia radicale non esaurisce il ruolo delle cure termali che possono essere utili a completare e mantenere il benessere anche dopo la sclerosi o l’operazione.

Presso le Terme di Castel San Pietro può essere richiesta una Consulenza Specialistica Angiologia e Chirurgia Vascolare utile a fornire un inquadramento completo del singolo caso e a dare spiegazioni e consigli su come integrare o proseguire e ripetere i diversi trattamenti curativi.