Respiriamo migliaia di volte ogni giorno filtrando mediamente 15.000 litri d’aria. Insieme all’ossigeno, entrano nei nostri polmoni polveri sottili, gas tossici e sostanze irritanti. Chi fuma si espone anche alle sostanze tossiche del tabacco, che contribuiscono a irritare le vie respiratorie e a ostacolarne i naturali meccanismi di difesa. Un’esposizione prolungata a tutte queste sostanze ha conseguenze sulla salute del nostro respiro.
“Fumo e inquinamento condividono lo stesso meccanismo d’azione dannoso: creano infiammazione”, spiega il dottor Alessandro Zanasi, specialista in Pneumologia e Idrologia medica e direttore del Centro per la cura della tosse Gynepro di Bologna “e il processo infiammatorio è la causa dell’insorgenza di numerose patologie che possono manifestarsi con tosse ed eccesso di catarro, fino ad arrivare a condizioni più gravi come l’enfisema polmonare e l’insufficienza respiratoria”.
Proteggere il respiro significa quindi, prima di tutto, intervenire sui fattori che alimentano questa infiammazione. Smettere di fumare è una scelta fondamentale, anche se non sempre facile. Limitare l’esposizione all’aria inquinata, invece, non dipende soltanto dalle abitudini individuali: in territori come la Pianura Padana, la conformazione geografica e la concentrazione di emissioni favoriscono il ristagno degli inquinanti e purtroppo non sempre è possibile ridurre l’esposizione alle sostanze inquinanti. Ma qualcosa contro fumo e smog si può fare. Per aiutare a contrastare direttamente l’infiammazione causata da queste sostanze, un aiuto concreto viene dalle cure inalatorie termali che aiutano le vie respiratorie a mantenere efficienti le proprie difese.
I trattamenti inalatori utilizzano acque salsobromoiodiche e sulfuree.“Queste acque, grazie alla loro composizione ionica e salina di oligoelementi come zolfo, solfati, bicarbonati, bromo e iodio, contribuiscono a contrastare l’infiammazione. È ampiamente documentata la loro azione antinfiammatoria, che è riconducibile alla loro capacità di neutralizzare le specie reattive dell’ossigeno, cioè quelle molecole derivate dall’ossigeno che, quando si accumulano in eccesso, possono danneggiare le cellule ”sottolinea il dottor Zanasi. E aggiunge un dato fondamentale per chi vuole “ripulire” il proprio apparato respiratorio: “Le acque termali favoriscono anche la clearance mucociliare, il principale meccanismo di difesa naturale dell’apparato respiratorio”.
La clearance mucociliare è il sistema naturale di pulizia delle vie respiratorie: il muco in trappola polveri, microrganismi e altre particelle, mentre minuscole ciglia lo spingono verso la gola, dove viene deglutito o espulso.
Le acque termali aiutano questo meccanismo cosicché il catarro non ristagni e non si sviluppino infezioni. Respirare è un gesto naturale, ma proteggere il respiro da fumo e smog è una scelta concreta che può fare la differenza.
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Articolo pubblicato su News Terme – Ottobre 2026






