Le patologie più comuni nei bambini e il ruolo delle cure termali inalatorie

“I bambini e le cure termali inalatorie” è stato il tema al centro dell’incontro organizzato dalle Terme di Castel San Pietro, dedicato in particolare ai medici pediatri, che si è svolto venerdì 9 ottobre, dalle ore 19.30, nella sala convegni della struttura termale con la presenza del dott. Nicola Zarro, dirigente medico della UOSD di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

L’iniziativa è stata anche l’occasione per una breve visita ai vari reparti della struttura per fare meglio conoscere agli intervenuti le opportunità curative offerte dalle Terme castellane.

“Abbiamo scelto ottobre per questa iniziativa perché le cure termali sono un sostegno importante per la salute dei più piccoli, proprio quando l’ingresso in asili e scuole elementari aumenta l’esposizione alle infezioni respiratorie. A Castel San Pietro Terme questo valore è rafforzato dalla qualità delle acque sulfuree e salsobromoiodiche, riconosciute da decenni per la loro efficacia nelle patologie dei primi anni di vita – ha affermato Stefano Iseppi, amministratore delegato di Terme SpA -. Ricordare oggi l’utilità delle terapie termali significa parlare di prevenzione. Un ciclo di trattamenti aiuta a rafforzare le vie respiratorie e a ridurre l’incidenza di raffreddori, otiti e infiammazioni nei mesi più critici. A sostegno di questo approccio ci sono professionisti esperti, come il dottor Zarro e i pediatri che collaborano alle nostre attività, garanzia di serietà e attenzione verso i bambini”.

A introdurre l’intervento del dottor Zarro è stato il pediatra Lamberto Reggiani, che ha ricordato quanto la diagnosi dell’otite media da parte del pediatra di famiglia sia oggi decisiva. “Parliamo di una delle patologie più frequenti e discusse, con ricadute dirette sull’uso, spesso eccessivo, degli antibiotici e sulla scelta della terapia più appropriata”, ha spiegato.

Per evitare tutto ciò “occorre osservare bene il timpano, un’operazione tutt’altro che semplice nei bambini piccoli, che richiedono tempo, attenzione e manualità. Ora la diagnosi è facilitata dall’uso dell’otoscopio, strumento che in passato veniva esclusivamente usato dall’otorino. Oggi, invece, l’otoscopio è diventato uno strumento abituale del pediatra, parte integrante del suo armamentario clinico. Grazie a questo strumento è possibile eseguire una valutazione accurata del condotto uditivo e della membrana timpanica, diagnosticare infezioni e infiammazioni come l’otite media, individuare ostruzioni dovute al cerume e riconoscere eventuali corpi estranei. Un passaggio fondamentale per impostare una terapia corretta e ridurre il rischio di trattamenti inutili o inappropriati”, ha concluso Reggiani.

L’intervento del dott. Zarro

Le patologie più frequenti nei primi anni di vita sono le forme catarrali, che si manifestano con raffreddori ricorrenti, difficoltà respiratorie nasali, otiti ripetute e, nei casi più complessi, otiti con perforazione. Questi disturbi non sono cambiati nel tempo, ma è aumentato il numero di bambini che ne soffrono. Sempre più piccoli frequentano nidi e scuole dell’infanzia perché entrambi i genitori lavorano, e questi ambienti, inevitabilmente, favoriscono la circolazione delle infezioni. In questo contesto, le cure termali assumono un ruolo fondamentale, offrendo una forma di prevenzione naturale contro le infezioni ricorrenti, aiutando i bambini a rafforzare le vie respiratorie e a ridurre la frequenza degli episodi infiammatori.

Diagnosi precoce e attenzione ai segnali

Come in ogni ambito della medicina, prima si interviene, meglio è. Le forme catarrali possono infatti provocare ipoacusia, cioè una riduzione dell’udito, che a sua volta può influire sul linguaggio e sull’attenzione scolastica. A scuola, spesso, sono gli insegnanti a notare i primi segnali: bambini che sembrano distratti, che non rispondono alle chiamate, che faticano a seguire le attività. Sono campanelli d’allarme che non vanno sottovalutati.

Le cure termali più indicate

Per i bambini, le terapie più appropriate sono quelle dedicate alla sordità rinogena, come aerosol e politzer, che favoriscono la ventilazione dell’orecchio medio e migliorano la funzionalità delle vie respiratorie. A queste si affiancano altre terapie disponibili alle Terme di Castel San Pietro, tra cui L’aerosol sonico, utile per veicolare il farmaco in profondità; le docce micronizzate, che liberano le mucose; le polverizzazioni secche soprattutto con acqua salsobromoiodica, particolarmente adatte ai bambini più piccoli, perché delicate e ben tollerate.
Dal punto di vista medico, il percorso resta quello tradizionale: aerosol, lavaggi nasali, fondamentali, e, solo in caso di febbre o infezioni batteriche, antibiotici. Esistono inoltre prodotti non cortisonici e non antibiotici che aiutano a ridurre l’infiammazione delle adenoidi.

Il vero ostacolo: il tempo dei genitori

L’unica vera difficoltà alle cure termali, oggi, è il tempo. Molti genitori faticano a ritagliarsi due settimane per accompagnare i figli alle cure. Io, quando parlo con i genitori, premetto sempre: “se aveste un po’ di tempo, sarebbe sempre opportuno fare le cure termali”. Queste terapie richiedono tranquillità, continuità e un ambiente sereno; farle “di corsa” o in condizioni di stress ne riduce l’efficacia. Per questo, il primo consiglio è semplice e diretto: prendersi un po’ di tempo. Perché la prevenzione, quando è fatta bene, ripaga sempre.

Iseppi: “Cure termali: un investimento che si ripaga”

E a proposito di tempo, Iseppi ha ricordato che ora “le cure termali si possono pianificare, facilitando un investimento che si ripaga con meno assenze da scuola e dal lavoro, meno farmaci, meno ricadute. Le Terme offrono inoltre trattamenti dolci e non invasivi, pensati per rendere l’esperienza serena anche ai più piccoli. Non sorprende che Castel San Pietro registri da sempre una presenza di bambini superiore alla media, grazie alla forza della sua acqua sulfurea. C’è poi un aspetto spesso trascurato: l’economicità. Il ticket massimo è di 55 euro per 12 giorni, una cifra invariata da anni che permette di proteggere i bambini per un’intera stagione. Un costo minimo se confrontato con quello delle malattie in termini di farmaci, visite e tempo. Le Terme restano così un raro esempio di prevenzione accessibile, un servizio pubblico efficace e alla portata di tutte le famiglie”, ha concluso Iseppi.

 

Cure termali inalatorie-Convegno Terme dottor Zarro

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