Che valore hanno oggi le terapie termali nel panorama della medicina moderna? Sono semplici trattamenti sintomatici o veri e propri strumenti di prevenzione e riabilitazione validati dalla scienza?
Sabato 23 Maggio 2026, nella cornice del Salone delle Terme di Castel San Pietro, si è tenuto il convegno “Attualità e futuro della MEDICINA TERMALE: Evidenze scientifiche e opportunità terapeutiche”.
L’evento, che ha riunito numerosi esperti del settore, aveva l’obiettivo di evidenziare l’efficacia clinica delle cure termali come modello integrato di prevenzione e cura a supporto della salute globale, in stretta sinergia con le strategie del Servizio Sanitario Nazionale, che già le include nei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza.
Gli specialisti intervenuti hanno presentato evidenze scientifiche e raccomandazioni pratiche suddivise in due intense sessioni di lavoro, affidate alla moderazione della dott.ssa Donatella Brillanti Ventura, Direttrice dell’Unità Operativa di Medicina Riabilitativa dell’Ospedale di Imola, e del dott. Mario Loffredo, Direttore Sanitario delle Terme di Castel San Pietro. Di seguito una panoramica dei contributi.
Dott. Alessandro Zanasi
Medico specialista in Pneumologia e in Idrologia Medica, Direttore Sanitario Terme di Cervia e Direttore del centro per la cura della tosse Gynepro, Bologna
“Le cure termali come difesa naturale contro smog e tabagismo nelle patologie respiratorie. Il perché della loro efficacia”
L’apparato respiratorio rappresenta la più grande interfaccia tra il nostro l’organismo e l’ambiente esterno. La superficie complessiva delle vie aeree è stimata intorno a 80-130 metri quadrati ed è deputata dal trattamento giornaliero di circa 10.000-15.000 litri di aria inspirata. Nei contesti metropolitani, questa massa d’aria contiene concentrazioni significative di inquinanti atmosferici, agenti tossici, infiammatori e potenzialmente cancerogeni, capaci di determinare stress ossidativo, infiammazione cronica e alterazione della barriera epiteliale. Le cure termali inalatorie, specialmente quelle con acqua sulfurea, migliorano le caratteristiche del muco, potenziano la clearance mucociliare, rafforzano le difese immunitarie e riducono l’infiammazione delle vie respiratorie, spesso compromesse nei fumatori.
Recenti studi hanno osservato come anche cicli brevi di terapia termale inalatoria possono contribuire a smettere di fumare, indicando i Centri termali come possibili punti di riferimento ideali per percorsi naturali di dismissione dal fumo e per la stabilizzazione di patologie come la bronchite cronica e la BPCO.
Dott.ssa Raffaella Riggio
Otorinolaringoiatra delleTerme di Castel San Pietro
“Sordità rinogena: l’efficacia delle cure con acque termali in adulti e bambini”
La sordità rinogena è un calo dell’udito causato da secrezione catarrale nell’orecchio medio. Colpisce tutte le età, ma è più frequente nei bambini. Fortunatamente, tornare a sentire bene è un traguardo raggiungibile, come dimostrano i numerosi successi terapeutici citati dalla dott.ssa Riggio, tra cui ricordiamo quelli di Daniele e Alessandra (i nomi sono stati cambiati). Daniele, un bambino di 8 anni con un’otite media effusiva ha vissuto una vera e propria rinascita uditiva grazie a un percorso mirato di cure inalatorie per sordità rinogena. Anche Alessandra, una paziente di 34 anni con protesi acustiche che soffre di otite cronica ha migliorato sensibilmente la capacità uditiva grazie a docce nasali micronizzate e insufflazioni a pressione controllata. Il segreto di questi splendidi recuperi risiede esclusivamente nell’efficacia delle cure inalatorie termali con acque sulfuree e salsobromoiodiche che rigenerano le mucose e ripristinano la corretta funzionalità dell’orecchio.
Dott. Ignazio Tasca
Medico specialista in Otorinolaringoiatria e Patologia Cervico Facciale, Già Direttore U.O. Di Otorinolaringoiatria AUSL Imola
“Le cure termali nelle patologie del naso e della gola”
Curare i disturbi di naso e gola non è solo una questione di farmaci, ma anche di chimica naturale: lo dimostrano i dati presentati dal dott. Ignazio Tasca, il quale evidenzia come la terapia con acque termali costituisca un presidio clinico essenziale per contrastare riniti, sinusiti e faringolaringiti croniche a tutte le età. L’acqua termale agisce infatti come un agente biologico complesso: lo zolfo fluidifica le secrezioni, il bromo calma l’irritazione e contrasta i batteri, lo iodio stimola le mucose e il sodio favorisce la detersione. L’efficacia di questo approccio è supportata da uno studio clinico condotto su 175 pazienti, che ha registrato tassi di miglioramento superiori all’85% su sintomi severi come congestione, faringodinia (mal di gola) e disfonia (disturbi vocali) dopo 12 giorni di cure inalatorie mirate. Questo importante contributo scientifico attesta come le cure inalatorie siano una soluzione terapeutica concreta e validata, capace di migliorare significativamente la sintomatologia nelle patologie di naso e gola.
Dott. Germano Pestelli
Medico specialista in Riabilitazione, Specialista in Ortopedia e Traumatologia
“La fangobalneoterapia nelle patologie dell’apparato osteoarticolare”
Nel suo intervento, il dott. Germano Pestelli evidenzia come la fangobalneoterapia e l’idrochinesiterapia costituiscano un ambiente terapeutico ideale per il recupero funzionale e per gestire patologie croniche e degenerative come l’artrosi e la fibromialgia. Grazie alla combinazione tra la spinta idrostatica – che riduce il carico articolare facilitando movimenti altrimenti dolorosi a secco – e l’azione termica dell’acqua termale si ottiene un immediato effetto analgesico, miorilassante e antinfiammatorio. A supporto di questo approccio, numerosi studi scientifici e indicatori clinici confermano una netta riduzione del dolore, l’aumento della mobilità articolare e, di conseguenza, un minore ricorso ai farmaci analgesici. Il contributo del dott. Pestelli attesta quindi come l’ambiente termale non sia una semplice alternativa, ma un pilastro riabilitativo concreto e validato all’interno dei percorsi di cura.
Dott. Mario Loffredo
Medico specialista in Fisiatria, Terapia Fisica e Riabilitazione e Direttore Sanitario Terme di Castel San Pietro
“La riabilitazione in ambiente termale, con focus sulla collaborazione con l’Inail”
Anche il reinserimento lavorativo e il recupero dell’autonomia dopo un infortunio possono passare attraverso la forza terapeutica delle acque termali. Il dott. Mario Loffredo nel suo intervento ha raccontato della storica collaborazione tra le Terme di Castel San Pietro e l’INAIL, che ha permesso di trattare nel tempo un totale di oltre 10.000 lavoratori. Nel centro termale, gli assistiti INAIL beneficiano di un percorso esclusivo che associa l’esercizio fisico assistito in piscina termale a tecniche fisioterapiche ed elettromedicali come Laser YAG e Tecarterapia per cicli di riabilitazione motoria e respiratoria, principalmente a seguito di traumi osteoarticolari. L’intervento del dott. Loffredo dimostra così come la sinergia tra competenze mediche specialistiche e le risorse termali rappresenti un pilastro insostituibile per il ripristino della salute e della capacità lavorativa.
Prof. Marco Vitale
Professore Ordinario di Anatomia umana Facoltà di Medicina e Chirurgia di UniSR Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e Direttore Scientifico della Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale (FoRST)
“Lezione magistrale – Evidenze scientifiche della medicina termale.Vent’anni diricerche della Fondazione perla Ricerca Scientifica Termale (FoRST)”
L’intervento del prof. Vitale ha mostrato con chiarezza che l’efficacia delle cure con acque termali si fonda su un corpo sempre più ampio di ricerche scientifiche. La Fondazione FoRST, attiva dal 2003 e dedicata alla ricerca in medicina termale, negli anni ha sostenuto studi sugli effetti delle acque termali su infiammazione, sistema respiratorio, immunità, malattie neurodegenerative, metabolismo osseo, riabilitazione muscolo-scheletrica, fibromialgia, dermatologia, patologie vascolari e qualità del sonno, confermando benefici concreti delle cure termali in tutti questi ambiti. Il prof. Vitale evidenzia che le nuove frontiere della ricerca puntano a comprendere meglio i meccanismi d’azione delle acque termali, dagli effetti antinfiammatori e antiossidanti dell’idrogeno solforato fino ai rapporti con microbiota e rigenerazione tissutale.
Al convegno ha partecipato come attesissimo relatore anche il dott. Francesco Grassi, Ricercatore del Laboratorio RAMSES dello IOR, l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, che ha illustrato i risultati dell’importante studio clinico sugli effetti terapeutici dell’acqua sulfurea delle Terme di Castel San Pietro sul metabolismo osseo. Al suo intervento, intitolato “Effetto di acqua sulfurea sul metabolismo osseo in donne in post-menopausa con osteopenia”, dedichiamo un focus completo e dettagliato alle pagine 16-18 di questa rivista. Il convegno si è concluso con una preziosa guida pratica sulle modalità di prescrizione dei trattamenti termali da parte dei medici di medicina generale, che permane un tema di stretta attualità se teniamo conto che gli errori nelle prescrizioni delle cure termali sono purtroppo all’ordine del giorno. La parte è stata presentata dalla Dott.ssa Francesca Boni, Responsabile amministrativa Terme di Castel San Pietro, nel suo intervento “La prescrizione delle cure termali: istruzioni per l’uso”.













